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Artigianato in Sicilia: CERAMICA DI SCIACCA
Il Magazine sul Made in Sicily
La ceramica, a Sciacca, costituisce un importante elemento di attrazione per tutti coloro i quali desiderano possedere almeno un oggetto della vasta e pregevole produzione ceramica saccense, che vanta, inoltre, origini antichissime.



Recenti scavi hanno permesso di ritrovare resti di antichi forni utilizzati per la cottura della ceramica risalenti alla II metà del trecento…Inoltre, in alcuni documenti risalenti agli ultimi decenni del duecento, sono attestati i pagamenti di dazi su vari manufatti ceramici dell'epoca…. La produzione della ceramica conosce un notevole sviluppo con il progressivo diffondersi a Sciacca delle farmacie, o "speziarie", che erano fiorite numerose in relazione ad una usanza medievale che imponeva ai cittadini di curare, oltre che di ospitare, i pellegrini che si recavano nella loro città.



Presso le farmacie i contenitori delle erbe medicinali, che erano costituiti da vasi in ceramica a forma prevalentemente di cilindri o di boccioni ovoidali, venivano esposti in bella vista negli scaffali e presentavano ricche decorazioni, felicemente espresse con i colori accesi del giallo, del verde e del blu intenso.

Tra la II metà del '400 e del '600 la ceramica di Sciacca era già nota in tutta la Sicilia e si commissionavano, ai ceramisti saccensi, vaste produzioni di maioliche destinate ad ornare palazzi e chiese di numerose città…Molti sono i nomi giunti fino a noi dei maestri cui spetta il merito di aver saputo elevare a dignità d'arte la ceramica di Sciacca; fra questi spiccano i nomi di Nicola Lo Sciuto, i fratelli Lo Piparo e Lo Boj, il maestro Scoma e Giuseppe Bonachia, detto Maxierato; quest'ultimo, è particolarmente noto per l'aver realizzato prevalentemente quel genere ceramico tipico di Sciacca chiamato "quadro maiolicato" raffigurante solitamente soggetti religiosi tratti dai racconti del vecchio e del nuovo testamento.



Oggi, i ceramisti saccensi tengono a perpetuare nelle loro produzioni in ceramica i caratteri principali dell'artigianato tradizionale; continuano infatti a prevalere i colori accesi nelle sfumature del giallo, del verde e del blu cobalto oltre che le originali caratteristiche dell'impasto e le tradizionali tecniche di produzione, che talvolta è possibile ammirare direttamente presso i laboratori annessi ai tanti negozi che colorano le vie di Sciacca, infatti  passeggiando per il centro storico è impossibile non accorgersi della presenza di numerosi punti vendita di coloratissime ceramiche dalle più svariate forme e dimensioni.

A Sciacca esistono una cinquantina di botteghe artigiane che propongono numerose maioliche, come: vasellame da tavola, pupi, ceramiche d’arredamento, mattonelle votive, piatti, vasi e boccioni decorati con colori blu, verde ramina, giallo paglia, arancione e turchese che erano e sono rimasti cari ai maiolicari Saccensi.
Negli ultimi anni, grazie a una politica Comunale e Regionale favorevole, l'associazione ceramisti Saccensi ha saputo creare intorno alla ceramica un vasto interesse di pubblico per questo peculiare prodotto, ottenendo non solo riconoscimenti per il pregio della maiolica, ma ha saputo altresì  creare le condizioni di mercato per un export su tutto il territorio nazionale.



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